lunedì 28 febbraio 2011

Indignata.

E di conseguenza, post infuriato.
Non è che io abbia qualcosa contro i medici di base per una questione di principio, comunque la massima parte di quelli con i quali ho avuto a che fare sono degli emeriti coglioni.
E scusatemi il termine un pò forte, ma l'insulto e la assimilazione degli uni agli altri, va tutta a discapito dei tanto onorati "gioelli di famiglia".
La giornata è partita un poco "rabbiosa", a causa della telefonata della poverina, un pò stupidotta, che mi telefona ogni tanto, raccontandomi le sue beghe familari, vere o presunte e che sempre mi chiede consiglio. Bene, stavolta l'hanno fregata per benino: le hanno fatto fare da garante (lavora e guadagna 700 euro al mese), affinchè la nipote potesse ottenere il mutuo per comprarsi la casa, non informandola nemmeno lontanamente di ciò che questo comporti.
Ha firmato in buona fede e solo dopo ha capito la cavolata fatta.........era in lacrime.
Alle sue lacrime ho aggiunto una bella "rigirata" con predicone, ma già sò che non le sarà d'aiuto, ormai la frittata è fatta e quando vedo che qualcuno se ne approfitta di una persona che non ha i mezzi e le capacità di difendersi, divento una bestia.
Ma la giornata era ancora ben lungi dal volgere al termine.
Come vi avevo anticipato un paio di post addietro, mercoledì devo fare l'ecocolordoppler alle giugulari.
Onde evitare di dover tornare con le pive nel sacco, mio marito si è fatto scrivere chiaramente presso l'accettazione del centro dove lo farò, la dicitura esatta da apporre
sull'impegnativa, visto che il mio medico(?) curante non è capace di scrivere una ricetta esatta nemmeno per caso. Quindi mia madre e mio padre si sono recati all'ambulatorio per fare la "difficilissima impegnativa".
Mi chiedete perche non mi rechi io in ambulatorio? Semplice: barriere architettoniche, le scale mi impediscono l'ingresso.
Il dottore(ma de che???) inizia confondendo le giugulari con la carotide e finisce compilando un'impegnativa scritta in maniera impropria e soprattutto non conforme alla dicitura richiesta dal centro ove farò l'esame.
Ergo prendo il telefono e senza troppi preamboli gli sparo una telefonata leggermente imbarazzante. Il cretino nemmeno sapeva di cosa stessi parlando, mai sentito parlare di CCSVI, mai saputo del perchè si faccia questo esame nè della patologia che viene ormai correlata alla SM e che possa ignorarlo un profano ci può anche stare, un medico NO!
La sua risposta idiota alle mie ragioni, è stata che il computer gli dava solo quella dicitura e che lui non può scrivere l'impegntiva a mano o come vuole e che, colmo delle scuse beote, ogni provincia fà le sue leggi, ovvero ciò che vale a Milano non vale per Lecco........e già, perchè non è tutto come regione Lombardia.
Coglione.
Quando gli ho fatto presente che con ogni probabilità non mi avrebbero accettato l'impegnativa ed avrei dovuto eseguire l'esame a pagamento, mi ha risposto di provare a chiarire l'inghippo con l'ASL.
Io?
Coglione.
Ma che ci stanno a fare 'sti parassiti ignoranti, da NOI pagati?
Non stò a dirvi l'epilogo della conversazione, ma ve lo lascio immaginare: è stato molto vicino all'insulto e comunque suggellato dalla promessa che sarei andata in fondo alla faccenda, a costo di scrivere ai giornali o agli organi d'informazione.
Hasta la victoria sempre!
In fondo l'anima labronica, incazzosa e pungente albergano nel mio cuore e se rinasco....................
Notte a tutti!

domenica 27 febbraio 2011

Per te, Papà!



Per te Papà, bello ritrovarsi seduti per terra in bagno a cantare fino a restare senza voce! Mi sembrava di essere tornata indietro negli anni, a quando cantavamo con la chitarra, seduti vicino al camino!
L'importante è continuare a cantare!

sabato 26 febbraio 2011

Il tempo cambierà, ne sono certa!

........quindi lustriamoci gli occhi con le belle viole che stazionano sul davanzale della mia cucina, appena illuminato al sole. Domani pioverà, anzi forse nevicherà, dicono le previsioni ed oggi mi tocca riparare vicino a casa il rosmarino che avevo appena messo vicino al prato, così che potesse prendere un pò di sole e rugiada!
Caspita, ma sapete che fatica si fa a spostare un vaso alto 50 cm e largo altrettanto, pieno di terra e con rami ricadenti ovunque, stando seduti in sar?
Beh, qualcuno diceva:"Volli, volli, volli, fortissimamente volli!" e non era propriamente un pistola! Bene, oggi si provvederà, ma questa volta mi farò vilmente aiutare dal mio forzuto consorte.
Ma da dove son partita?
Ah si, il tempo. Roby è uscito presto stamattina, erano le 6.30, doveva lavorare.
Ovviamente quando partono dolori lancinanti alle articolazioni, ai piedi e spasmi alle gambe?
Un minuto dopo, quando ho aperto gli occhi sentendolo andare via. Quindi sola soletta ho resistito ancora mezz'ora e poi, contorcendomi come un'anguilla sono uscita dalle calde coltri e mi son detta:"Stavolta le previsioni hanno azzeccato, temo. Domani farà brutto, i dolori aumentano quando cambia il tempo!".
Staremo a vedere.
Intanto GRANDE NEWS: mercoledì vado a fare l'esame delle giugulari per vedere se sono chiuse. Come avrete sicuramente letto o visto alla tele nei vari servizi delle Iene e dei TG, si è notato che il 99% dei pazienti con SM, hanno le giugulari chiuse e che ciò potrebbe peggiorare i sintomi della malattia, come gli spasmi, i dolori, il mal di testa, la stanchezza, la rigidità.
Il rimedio forse c'è, ovvero ridilatarle, ma per prima cosa ci vuole l'esame che confermi questa condizione patologica, meglio conosciuta come CCSVI, non necessariamente legata alla SM, può esserci anche sine SM, ma se c'è la SM, la chiusura delle guigulari è una condizione quasi sempre presente. Ciò detto cosa aggiungere? Sono contenta di fare questo esame, almeno verifichiamo la situazione e, quando sarà il momento giusto, si interverrà per rimmetterle "in riga"!
Adesso corro(!!!) a finir di fare un pò di lavoretti, altrimenti il mio dolce Asterix torna e mi ritrova ancora in pigiama e senza pranzetto pronto!
E lui mangia eh, non ha un grammo di ciccia, ma mangia come un leone!
Bye............

venerdì 25 febbraio 2011

Zietta.......Zilia..........


Era questa la canzone che citavi, vero?
Per te e per la figlia che non ho mai potuto avere, ma che nella mia testa e nel mio cuore è nata 1000 volte.
........perche vincere significa accettare!

Sorrisi........

.............e gentilezza.
Mi chiedo: ma che succede?
Qualcosa è cambiato?
Lo stato di guerra che costringe migliaia di esseri umani (già, perchè prima di essere "migranti" sono uomini, donne e bambini e non dimentichiamo che fino a 100 anni fà eravamo noi a migrare!), a fuggire disperati dal loro paese in cerca di una vita degna di questo nome, o forse il momento di difficoltà che tutti ci coinvolge, forse ci costringe a riflettere e ad accorgerci che una gentilezza ed un sorriso ci fanno stare meglio e aiutano le persone a cui li doniamo. Si dice che nei momenti "brutti" spesso ci si stringe e si cerca di aiutarsi e lo stò verificando.
Sulla mia pelle.
E sono contenta di ciò, anche se sempre sorpresa!!
Da quando ho iniziato la raccolta dei documenti per ottenere il rimborso sui lavori eseguiti sulla mia macchina, ho dovuto contattare decine di persone e recarmi negli uffici pubblici ove espletare le infinite pratiche, ho ricevuto tanta gentilezza, ma proprio tanta, disponibilità servita su di un piatto d'argento, cosa che fino a pochi anni fà era impossibile da avere, era già un miracolo se ti guadavano in viso mentre parlavi! Tre esempi per chiudere: il mio neuro al quale avevo scritto diverse mails per avere la ricetta dei miei farmaci, non rispondeva. Finalmente dopo 2 settimane mi arriva una risposta di scuse, era in America per un congresso e non poteva fare nulla, ma la ricetta era già "al solito posto", pronta il giorno stesso. Per non dire del direttore di banca, che visto che per entrare nella sua filiale ci sono 3 gradini e per me è impossibile farli, mi ha portato a casa il nuovo bancomat e ci siamo fatti pure una bella chiacchierata! L'ultimo stamattina: si è rotto un perno della sar elettronica ed usarla risulta quasi impossibile. Mi sono rivolta a chi me l'ha fornita, ma ha fatto orecchie da mercante e poichè è già passata quasi una settimana e non amo perdere tempo, ho deciso di scavalcarlo e così ho chiamato direttamente la fabbrica, la quale mi ha messo subito in contatto col tecnico che opera vicino alla mia provincia, il quale mi ha detto di non preoccuparmi, martedì dovrebbe venire a casa mia, la aggiusta direttamente qui e se si tratta solo del perno non c'è nulla da pagare, nemmeno l'uscita, nella peggiore delle ipoitesi si cambia la pedana e dovrò pagare solo il pezzo nuovo.
Bene, bel cambiamento, mi fà sperare in una umanità che forse avrà una chance!
Proprio io, che non ho mai creduto nell'arcobaleno che ci proietta verso cieli tersi e soleggiati......mai dire mai!
Altra lezione di vita.
Bye.......................

domenica 20 febbraio 2011

.....che più ne scrivi, più sei bravo far danè!


Per me Vecchioni resta questo...il resto sono danè.

Ricordo.

Lo scricchiolio della neve che cedeva sotto ai nostri passi.
Passi goffi e svelti, passi di bambini che correvano a giocare nel bosco imbiancato di neve e immobile nel gelo dell'inverno.
Passi felici, occhi ridenti, andavamo con "Pino" a giocare a nascondino tra gli alberi, a scivolare spensierati con lo slittino sui pendii dolci del fondovalle.
Pino ci faceva divertire, lo ricordo con la sua giacca a vento blu e noi tutti colorati e con le guance rosse come fragole.
Pino uomo buono.
Pino amico e compagno dei nostri giochi.
Pino ci faceva divertire.
Pino non c'è più.
E' volato via per sempre ed una parte della mia infanzia resta attaccata al suo ricordo, dolce ed indelebile.
Ciao Pino, eri un uomo eccezionale ed ora dormi il sonno tranquillo ed indolore dell'eternità.